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sabato 1 novembre 2008

Workshop in Engadina e Val Bregaglia (Svizzera)

Dal 5 al 6 Gennaio 2009


Dalla verticale e ricca di acque Val Bregaglia agli spazi aperti ricchi di laghi dell'Engadina. Questo workshop vi porterà a scoprire non solo l'incredibile e confidente fauna della Val Roseg, ma anche i meravigliosi paesaggi alpini della regione a cavallo fra Italia e Svizzera.


Il workshop prevede due sessioni, un giorno dedicato alla composizione e alle basi di fotografia, il giorno successivo alla fotografia specifica della fauna, come comportarsi e come risolvere i vari problemi tecnici.

Con Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci
http://www.photofarm.it/workshop.html

Workshop fotografico in Bayerischer Wald (Germania)



Dal 2 al 5 Gennaio 2009

Come si realizzano i servizi fotografici sugli animali? Quali sono le tecniche e gli strumenti utili al fotografo per ritrarre nel miglior modo la fauna? Soprattutto come ha fatto il fotografo ad avvicinarsi e ritrarre l’animale in una determinata posa?Il Workshop nel parco nazionale della Bayerischer Wald in Germania è studiato per rispondere a tutte queste domande. Prendere dimestichezza con il mezzo fotografico non è immediato, e tanto meno lo è la presenza dei soggetti. Avvicinare un animale richiede di conoscere le sue abitudini, i suoi movimenti; un buon fotografo deve sapere quando è il momento di lasciare perdere, per non rendere vano tutto il suo lavoro ma anche per non distruggere quei delicati equilibri naturali che oggi sono sempre più compromessi.

Con Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci+
per info http://www.photofarm.it/workshop.html

venerdì 1 febbraio 2008

Ho già postato alcune foto di un servizio realizzato nel mio blog personale, lo faccio anche qui in modo più dettagliato e con qualche dato tecnico in più.

Insieme all’erpetologo Gabor Dalmati abbiamo dato il via ad una serie di sessioni di riprese, per realizzare un servizio che apparirà sul prossimo numero di Oasis, dal titolo “ L’uso in medicina del veleno dei serpenti”.



Premetto che prima di iniziare a fotografare mi sono posto delle domande:

1 - L' illuminazione:

ho cercato di studiare la posizione dei flash, con l'intento di limitare il più possibile eventuali stress agli animali, ho usato due flash : uno ambientale per ottenere una luce uniforme tipo quella prodotta dal sole, e il master, agganciato ad una staffa autocostruita, per decentrarlo a 45° rispetto al soggetto.

Per ottenere un effetto morbido, ho usato una comunissima scheda telefonica precedentemente “sbiancata”.( lavatela con dell' alcool, diventa bianchissima e si presta bene all’uso) del velcro per fissarla al flash e il gioco è fatto, in questo modo ho avuto il controllo completo della luce che avevo bisogno.




2 - Valorizzare il più possibile l'animale:

ho deciso di lavorare con diaframmi molto aperti, per sfocare il più possibile lo sfondo ( che è molto importante) e rendere la foto più gradevole e naturale, per cui ho dovuto sottoesporre brutalmente i flash e ho lavorato con il sincro a 1/60 di secondo, il diaframma non ha mai superato f 8 e spesso ho usato f 5,6.

Ho usato per tutte le foto un 180mm, sia perchè in alcuni casi mi ha permesso una "distanza di sicurezza" di circa 30/40cm e anche perché il tele schiaccia un poco i piani prospettici.



3 - L' ambientazione :
tenendo in considerazione la provenienza geografica dell'animale, abbiamo cercato di ricreare nelle bacheche l' habitat il più possibile corrispondente.

Le difficoltà sono state molteplici, scattare sapendo che non c’è vetro tra te e l’animale a volte , lo confesso, è stato pericoloso; spesso la macchina fotografica diventa uno scudo(virtuale) e non ci si accorge del pericolo che incombe.

Non nego che qualche volta il serpente mi ha scambiato per un topolino e mi ha attaccato!

Ma questo fa parte del gioco e bisogna essere consapevoli che certi animali sono pericolosi.

Sicuramente la difficoltà maggiore è stata legata all' allestimento di quello che si è rivelato "un vero e proprio set " , che ha impedito una libertà di movimento, che in certe situazioni ....avrei voluto .......ma la pazienza e sopratutto la conoscenza del tipo di animale che stai fotografando ha permesso di realizzare questo servizio.

ciao

Christian


>http://www.christianpatrick.altervista.org/

mercoledì 30 gennaio 2008

Ciaspolata in Svizzera

Scorci di una giornata tipica del fotografo di montagna


Eccomi di ritorno dalla Svizzera (Ticino), una giornata con le racchette da neve per realizzare un po di immagini da inserire nel mio archivio e per quello delle agenzie.
La foto qui sopra è a mio parere la migliore della giornata, l'inizio di un debole vento di foen che il giorno dopo si è tramutato in una tormenta. Dopo ore di cammino sulla neve ed aver girato su per i borghi in costa della valle di Blenio verso le 16:00 sono ridisceso all'auto. Temevo di perdermi il tramonto perchè a metà percorso avevo perso parecchio tempo nel fotografare altre montagne che già era tinte di colori caldi.
E in effetti cosi è stato, ma stranamente non mi sono perso d'animo e presa l'auto e inserito il 4x4 (la strada era completamente bianca) ho proseguito di qualche km fino a che si è aperto davanti a me un ampio panorama.
Non contento sono uscito dall'auto e ho proseguito a piedi 15min con le ciaspole sopra una collina per avere la visuale ancora più ampia.
Poso il cavalletto, lo zaino e comincio a fotografare, parto dal mio nuovo 14mm ma appena finisco il 3° scatto una vocina mi dice "ritaglia ritaglia". Invece di fare un crop a "casa", terribile per un paesaggio, prendo il 105mm e croppo otticamente "sul posto" realizzando quest'immagine. I colori sono stupendi, dal vero ancora di più. Il sole è tramontato da 5min e le montagne riflettono lievemente il colore rosato delle nuvole.



Ho realizzato l'immagine sia in dia che in digitale, qui nel blog è la versione digitale portata con le opportune regolazioni in photoshop ad avere l'aspetto di una Velvia 50. Sono un amante dei colori saturi.
Giusto per la cronaca non potevo astenermi di pubblicare una foto fatta con il 14mm, ma non un paesaggio, piuttosto i miei piedi e le ciaspole in un autoscatto con cavalletto praticamente sotto la neve.

A presto.
Mirko
http://www.alpinfoto.it/